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Il 7 e l’8 maggio 2016 si è tenuta la prima edizione di Open House Milano: un progetto ambizioso che ha coinvolto durante il weekend circa 14mila persone e 50mila utenti unici che, nella settimana precedente all’evento, hanno mostrato interesse visitando il sito web www.openhousemilano.org

Ma cos’è stata davvero l’edizione milanese di Open House?

Andando oltre quello che tutti i partecipanti hanno potuto constatare di persona, ossia l’apertura  di 75 edifici architettonici con visite guidate gratuite, OHM2016 è stata per noi un’occasione per conoscere chi come noi vive Milano: dai visitatori a tutte quelle persone che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento.
Sì perché Open House Milano non è costituita dal solo team che ha fondato nel 2015 l’omonima associazione, bensì da tutti coloro – Istituzioni Pubbliche, Aziende, professionisti – che hanno creduto nell’iniziativa e dai circa 200 volontari che il 7 e 8 maggio hanno accolto e guidato i numerosi visitatori.
Il concetto di una città partecipata, cuore pulsante di Open House Milano, parte infatti proprio dalla straordinaria e vitale partecipazione dei volontari: progettisti, studenti, appassionati di architettura e della propria città costituiscono il vero motore del successo della manifestazione, e non solo milanese, ma a livello mondiale.
Attraverso la call aperta a tutti i volontari abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con diverse realtà: da Booking Italia e da alcuni dei suoi preziosi volontari che ci hanno supportato nell’attività seo e social live, all’ ITT Artemisia Gentileschi di Milano, fino al coinvolgimento con “Volontari per un un giorno”.
L’incontro con quest’ultima realtà è stato in particolare provvidenziale e fantastico. Dall’accoglienza e l’entusiasmo dell’organizzazione che ha creduto in noi e ha sostenuto la nostra campagna, alla scoperta e coinvolgimento delle persone - i volontari - che abbiamo conosciuto e che hanno deciso di partecipare alla nostra iniziativa.
Volontari per un giorno è per la nostra esperienza, un progetto tanto semplice quanto efficace.
Speriamo di portare avanti anche per la prossima edizione questa collaborazione, estendendola se è possibile anche ai nostri amici e colleghi romani, che per OHR coinvolgono oltre 500 persone volontarie.

i numeri della prima edizione

Sabato 7 e domenica 8 maggio scorsi, si è tenuta nel capoluogo lombardo la prima edizione di Open House Milano, un grande successo in termini di presenza, partecipazione, adesione e coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Durante l’intero weekend oltre 14.000 persone - tra architetti, designer, curiosi, milanesi e non – hanno affollato le vie della città per scoprire, supportati da guide volontarie, i 75 siti in programma. Un successo annunciato già nella settimana precedente all’evento, durante la quale ben 50.000 utenti unici hanno visitato il sito www.openhousemilano.org per raccogliere informazioni sulle visite in programma e approfondire i temi dell’evento. Indubbiamente le fondamenta della manifestazione sono state date dalla qualità degli edifici in programma: case, musei, edifici istituzionali, studi e aziende sono stati “aperti” alla cittadinanza dai gestori/progettisti/proprietari, dando l’opportunità di (ri)scoprire luoghi noti e mono noti di Milano. Evento nell’evento, il programma di Open House Milano è stato arricchito da 4 iniziative speciali, realizzate in collaborazione con Piacere Milano, Domus, Piero Biasion, Fondazione Plef e Women for Art. Ma quali sono stati gli edifici maggiormente visitati? L’interesse dimostrato dal pubblico è stato significativo sia nei luoghi eccezionalmente aperti per OHM2016 (Palazzo INA, Torre Arcobaleno, Casa Rossi e le abitazioni private in programma, solo per citarne alcuni), sia in quelli normalmente accessibili e fruibili, ma purtroppo poco visitati, come Casa Manzoni, Chiesa di Sant’Antonio, Fondazione Gianfranco Ferrè e il Grattacielo Pirelli che ha registrato il record di presenze con 3.500 visitatori in due giorni. Il vero motore della manifestazione sono stati però i 170 volontari - progettisti, studenti, appassionati di architettura e della propria città - che per 2 giorni, hanno accolto, accompagnato e raccontato con passione l’architettura e la storia degli edifici, dando una vera e propria dimostrazione del concetto di città partecipata, cuore pulsante di Open House Milano. Fondamentali per il successo dell’evento sono stati inoltre i partner che hanno creduto nel progetto, accompagnando l’organizzazione nel suo percorso. L’evento è stato infatti possibile grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Oikos, Attilio Todaro Studio Immobiliare, e al contributo tecnico di ATM, Promos Comunicazione, Archimedia2 e Winter Video che hanno fornito alcuni degli strumenti fondamentali per la realizzazione dell’iniziativa. Preziosa inoltre la collaborazione di realtà come ANCE Milano, con il progetto Milano nei Cantieri dell’Arte, Piacere Milano, Plef, Women for Art, Igers Milano e il supporto dei media partner - Archiportale, Archilovers, DiscoRadio, Domus e Zero - che hanno contributo alla comunicazione e diffusione dell’evento. Ringraziamo infine il Comune di Milano: l’Assessorato alla Cultura, alla Casa e Demanio e allo Sviluppo Economico che hanno aderito alla manifestazione rendendo possibile l’apertura di alcuni degli spazi in loro gestione. Forti e arricchiti da questa meravigliosa esperienza, annunciamo che siamo già al lavoro per l’edizione Open House Milano 2017, perseguendo nell’impegno avviato quest’anno di realizzare un evento collaborativo e co-partecipato da tutti gli esponenti della cittadinanza. Non resta che invitarvi a rivivere con noi quest’esperienza attraverso il racconto fotografico di Luca Rotondo realizzato durante il 7 e 8 maggio scorsi. 

La rassegna stampa dell'evento

OPEN HOUSE MILANO – il concept | www.openhousemilano.org

Open House Milano è un evento annuale aperto a tutti: un intero weekend in cui accedere gratuitamente, supportati da guide specializzate e volontarie, a edifici pubblici e privati dal notevole valore architettonico. Open House Milano rivolge la propria attenzione agli edifici normalmente non accessibili, al patrimonio architettonico moderno e contemporaneo, per estendersi fino alla città in trasformazione, senza mai trascurare la ricchezza artistica e culturale che caratterizza Milano dall’antichità in poi.

OPEN HOUSE MILANO – l’associazione culturale

L’evento è organizzato dall’omonima associazione culturale, costituitasi nel 2015 con l’obiettivo di portare a Milano il progetto di Open House. L’Associazione è stata fondata da giovani professionisti (architetti, comunicatori ed esperti di sostenibilità), cittadini e amanti di Milano.

OPEN HOUSE WORLD WIDE | www.openhouseworldwide.org


Open House Milano aderisce alla rete internazionale nata inizialmente nel 1992 a Londra ed estesasi, con il nome di Open House World Wide, a partire dal 2010 in 4 continenti e più di 30 città. OHWW è un movimento dal basso che si pone l’obiettivo di far riscoprire ai cittadini il patrimonio architettonico della propria città, valorizzando in particolar modo l'architettura moderna e contemporanea.

Sabato 7 e domenica 8 maggio scorsi, si è tenuta nel capoluogo lombardo la prima
edizione di Open House Milano, un grande successo in termini di presenza, partecipazione,
adesione e coinvolgimento di tutta la cittadinanza.
Durante l’intero weekend oltre 14.000 persone - tra architetti, designer, curiosi, milanesi e non
– hanno affollato le vie della città per scoprire, supportati da guide volontarie, i 75 siti in
programma. Un successo annunciato già nella settimana precedente all’evento, durante la
quale ben 50.000 utenti unici hanno visitato il sito www.openhousemilano.org per raccogliere
informazioni sulle visite in programma e approfondire i temi dell’evento.
Indubbiamente le fondamenta della manifestazione sono state date dalla qualità degli edifici in
programma: case, musei, edifici istituzionali, studi e aziende sono stati “aperti” alla
cittadinanza dai gestori/progettisti/proprietari, dando l’opportunità di (ri)scoprire luoghi noti e
mono noti di Milano. Evento nell’evento, il programma di Open House Milano è stato arricchito
da 4 iniziative speciali, realizzate in collaborazione con Piacere Milano, Domus, Piero Biasion,
Fondazione Plef e Women for Art.
Ma quali sono stati gli edifici maggiormente visitati? L’interesse dimostrato dal pubblico è stato
significativo sia nei luoghi eccezionalmente aperti per OHM2016 (Palazzo INA, Torre
Arcobaleno, Casa Rossi e le abitazioni private in programma, solo per citarne alcuni), sia in
quelli normalmente accessibili e fruibili, ma purtroppo poco visitati, come Casa Manzoni, Chiesa
di Sant’Antonio, Fondazione Gianfranco Ferrè e il Grattacielo Pirelli che ha registrato il
record di presenze con 3.500 visitatori in due giorni.
Il vero motore della manifestazione sono stati però i 170 volontari - progettisti, studenti,
appassionati di architettura e della propria città - che per 2 giorni, hanno accolto,
accompagnato e raccontato con passione l’architettura e la storia degli edifici, dando una vera
e propria dimostrazione del concetto di città partecipata, cuore pulsante di Open House Milano.
Fondamentali per il successo dell’evento sono stati inoltre i partner che hanno creduto nel
progetto, accompagnando l’organizzazione nel suo percorso. L’evento è stato infatti possibile
grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Oikos, Attilio Todaro Studio Immobiliare, e al
contributo tecnico di ATM, Promos Comunicazione, Archimedia2 e Winter Video che hanno
fornito alcuni degli strumenti fondamentali per la realizzazione dell’iniziativa.
Preziosa inoltre la collaborazione di realtà come ANCE Milano, con il progetto Milano nei
Cantieri dell’Arte, Piacere Milano, Plef, Women for Art, Igers Milano e il supporto dei media
partner - Archiportale, Archilovers, DiscoRadio, Domus e Zero - che hanno contributo alla
comunicazione e diffusione dell’evento.
Ringraziamo infine il Comune di Milano: l’Assessorato alla Cultura, alla Casa e Demanio e allo
Sviluppo Economico che hanno aderito alla manifestazione rendendo possibile l’apertura di
alcuni degli spazi in loro gestione.
Forti e arricchiti da questa meravigliosa esperienza, annunciamo che siamo già al lavoro per
l’edizione Open House Milano 2017, perseguendo nell’impegno avviato quest’anno di realizzare
un evento collaborativo e co-partecipato da tutti gli esponenti della cittadinanza.
Non resta che invitarvi a rivivere con noi quest’esperienza attraverso il racconto fotografico di
Luca Rotondo realizzato durante il 7 e 8 maggio scorsi.

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